In qualsiasi luogo pubblico ci sono decine di dispositivi Bluetooth che trasmettono segnali intorno a te: auricolari, orologi, automobili, beacon, computer. La maggior parte di essi lo fa senza essere accoppiata a nulla, segnalando la propria presenza a chiunque voglia ascoltare. Con uno scanner BLE puoi visualizzarli in tempo reale, e ogni segnale racconta una storia sorprendentemente dettagliata.
Cosa trasmette un dispositivo Bluetooth senza essere accoppiato
Il Bluetooth Low Energy (BLE), lo standard utilizzato praticamente da tutti i dispositivi indossabili e IoT moderni, funziona tramite pacchetti di annuncio (advertising). Un dispositivo emette questi pacchetti più volte al secondo affinché altri possano individuarlo, senza bisogno di accoppiamento né password.
Ciò significa che qualsiasi app con autorizzazione Bluetooth può riceverli: non si tratta né di un hack né di una vulnerabilità, è semplicemente il modo in cui è progettato il protocollo.
Cosa rivela ogni segnale
Ogni pacchetto di annuncio può includere diversi campi. Ecco i più comuni e cosa rivelano:
- Nome del dispositivo. A volte generico (“BLE Device”), a volte rivelatore: “AirPods di…”, “Amazfit GTS”, “BMW X3”. Le cuffie e gli orologi di solito trasmettono il nome assegnato loro dall’utente.
- Indirizzo MAC. Identificatore univoco. I dispositivi moderni utilizzano indirizzi MAC casuali che cambiano per rendere più difficile il tracciamento, ma molti accessori e dispositivi IoT continuano a utilizzare l’indirizzo MAC predefinito di fabbrica.
- RSSI (potenza del segnale). Indica l’intensità del segnale in arrivo e permette di stimare la distanza: più il dispositivo è vicino, maggiore è il valore.
- Produttore (campo Manufacturer Specific Data). Un ID aziendale che identifica Apple, Samsung, Garmin, ecc., anche se il nome del dispositivo è generico.
- Servizi pubblicizzati (UUID). Quali funzioni offre: frequenza cardiaca, batteria, Trova il mio, MIDI… Permette di indovinare il tipo di dispositivo.
- Livello della batteria e dati di telemetria, nei dispositivi che li includono nell’annuncio.
Dall’RSSI alla distanza
L’RSSI si misura in dBm ed è negativo: −40 dBm significa «proprio sopra di te», −95 dBm è appena udibile. Come riferimento approssimativo in spazio aperto:
RSSI | Distanza approssimativa |
|---|---|
da −30 a −50 dBm | Molto vicino (meno di 1-2 m) |
da −50 a −70 dBm | Stessa stanza (da 2 a 10 m) |
da −70 a −85 dBm | Altra stanza o piano (10-20 m) |
da −85 a −100 dBm | Lontano o con ostacoli (>20 m) |
Le pareti, il corpo umano e l’orientamento dell’antenna fanno sì che questi valori oscillino notevolmente; utilizzali come stima, non come misura esatta.
Quali dispositivi si incontrano di solito
- Cuffie e orologi delle persone che passano per strada (i più numerosi).
- Auto, che segnalano i propri sistemi multimediali e talvolta il nome del modello.
- Beacon iBeacon/Eddystone nei negozi e nei musei, utilizzati per la pubblicità di prossimità.
- Domotica: termometri, lampadine, serrature, localizzatori tipo AirTag.
- I tuoi dispositivi personali, utili per localizzare un dispositivo indossabile smarrito in casa seguendo il segnale RSSI come in un gioco del «caldo-freddo».
Il lato della privacy
Il fatto che il tuo dispositivo sia «visibile» non significa che possa essere attaccato: la trasmissione è di sola lettura e non espone direttamente i dati personali. Il rischio reale è il tracciamento tramite MAC: se il tuo dispositivo trasmette sempre lo stesso identificativo, una rete di sensori potrebbe seguire i tuoi spostamenti. Ecco perché iOS e Android generano un MAC casuale e Apple utilizza identificativi variabili per gli AirPods.
Se vuoi ridurre la tua traccia: disattiva il Bluetooth quando non lo usi e controlla quali vecchi accessori trasmettono con un nome identificativo.
Come verificarlo nella pratica
Il modo più intuitivo è un’app di tipo radar come BLE Radar: posiziona i dispositivi rilevati su un radar in base alla loro distanza stimata, mostra nome, produttore, RSSI in tempo reale e i servizi che ciascuno di essi trasmette. È sorprendente la prima volta che la apri in un centro commerciale o in un aeroporto.
Conclusione
L’aria è piena di segnali BLE che rivelano il tipo di dispositivo, il produttore e la distanza senza bisogno di accoppiamento. Esplorarli è legale, istruttivo e utile — dal ritrovare un orologio smarrito al verificare cosa trasmettono i tuoi dispositivi — e basta un’app scanner per iniziare.